E’ il fulcro attorno cui crescono, si modificano, ruotano e si interscambiano le conversazioni sul lavoro. Attorno alla macchina del caffé ci si dà il buongiorno alla mattina, prima di entrare in ufficio ma rigorosamente dopo aver timbrato il cartellino, ché a quel punto puoi perdere tutto il tempo che vuoi, tanto più che i capi arriveranno solo più tardi, quindi di tempo ne hai..
Attorno alla macchina del caffè chiacchieri, sorridi, ridi e scherzi con tutti, ché di tempo per parlare male a turno di ognuno, ne avrai per tutto il resto della giornata, a seconda “di cosa parlerai con chi” oggi. In qualche modo bisogna pur far passare le otto ore.
E’ l’altare della socialità aziendale la macchina del caffè, l’oasi comunitaria al cui cospetto ci si ama tutti e tutti si va d’accordo, senza distinzioni di competenze, salari, razza e religione. Uno strumento sociale, insomma, che rende tutti più buoni, più simpatici, più amichevoli tutti per uno, uno per tutti. Se vuoi socializzare con i colleghi, cercali di primo mattino alla macchina del caffè.
E infatti io cerco sempre di arrivarci quando non c’è ancora nessuno.
Tag: amicizia, caffè, immagini, lavoro, meditazioni







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io in ufficio non ho la macchina del caffè.
così posso innamorarmi delle bariste di La Spezia, impunemente.
Caffeina e nicotina.
un saluto
Io proporrei di indicare la macchina del caffè con il simbolo della palma.
E’ l’unico posto dove beccare i colleghi che non si fanno mai trovare e/o che non rispondono alle email …
Potresti arrivarci armata???
Potresti saltare e portarti il thermos da casa???
Poresti sabotarla???
Potresti vevirla come un "Camera Cafè" senza Luca e Paolo, pero’???
ad maiora
Oppure andarci indossando un giubbotto esplosivo?
…io manco lo prendo il caffè -.-” sarà per quello che non trovo lavoro??
La tua ultima frase mi ha chiarito le idee.
Sono d’accordo anche io cerco di prendere il caffè per prima o per ultima, qualche chiacchiera mi piace ma c’è chi la scambiata per il salotto di casa.
io non ci vado mai, sia perchè la "socializzazione" che si fa lì davanti proprio non mi interessa, sia perchè notoriamente il caffè delle macchinette fa schifo!
Non sai quanto mi fai venire in mente i dialoghi fatti in mente con i miei colleghi! Solo che noi non abbiamo una macchinetta del caffé
O meglio, ce l’abbiamo, ma raramente facciamo discorsi lì davanti…
Certo che la macchina del caffè è il social-network aziendale
per antonomasia. Forse troppo…
C’è chi (come te? certo come me)
rifugge le situazioni troppo banali.
Alcune delle mie conversazioni migliori
le ho avute: sulla soglia del portone,
un piede dentro, uno fuori;
sul balcone; sulle scale, uno seduto
e uno in piedi due gradini più giù.
E poi, non amo le occasioni obbligate di conversazione.
Ciao! Inachis
non so perché ma il commento mi sembra si sia esteso troppo in larghezza… avrò fatto qualche cavolata, sorry
Come avvocato, la macchina del caffè del Tribunale o il bancone del bar di fronte sono generalmente i luoghi dove si trovano i migliori accordi transattivi per chiudere le cause… credo che la giustizia italiana ne beneficerebbe in termini di smaltimento di controversie giudiziali qualora investisse in più macchine del caffè.
Altro che aumentare l’organico dei Giudici.
In effetti alla macchinetta del caffè puoi passare dei tranquilli momenti parlando anche di cose al di fuori del lavoro.
Peccato che appena si finisce la bevanda qualsiasi discorso si interrompe e si va via lasciandolo a metà.
eh si…rigorosamente quando non c’è ancora nessuno!!
un sorriso
tatticissima! Hai ragione, la macchnia del caffè è quasi un luogo religioso all’interno di un luogo di lavoro, anche nelle fiere dove lavoro io dove non c’è la macchinetta ma il bar è comunque un punto fondamentale per la socializzazione tra colleghi!
da noi non essendoci un orario preciso c’è sempre una e non più di una persona davanti alla macchinetta del caffè… sembra siano d’accordo per darsi il cambio!
Durante un colloquio di lavoro il direttore del personale esordisce:
- Buongiorno, si accomodi e mi parli di lei…
Il candidato:
- Devo informarla che sono portatore di handicap!
- Ma… un handicap grave?
- Si, sono saltato su una mina durante il servizio volontario in Africa e ho perso i testicoli…
Il direttore, estremamente comprensivo:
- Non ha importanza. Lei comincerà da lunedì, gli orari sono dalle 8 alle 17 ma lei può venire per le 10…
- Grazie, ma non voglio trattamenti di favore, posso venire alle 8 come tutti gli altri!
- No, non se la prenda, noi arriviamo alle 8 ma fino alle 10 ci grattiamo i coglioni davanti alla macchina del caffè…