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Scritto da Teiluj il 19 Marzo 2008
Categorie: serius materials, società e cultura | 10 commenti

A proposito del massacro che si sta consumando in Tibet ad opera del governo cinese in questi giorni, guardavo oggi questo articolo ed in particolare due righe dell’ultimo paragrafo in cui si legge:

l’Unione europea sembra propensa a boicottare la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici di Pechino in segno di protesta contro la repressione in Tibet.[...]non partecipare alla cerimonia inaugurale avrebbe "un impatto meno negativo" di un eventuale boicottaggio totale dei Giochi.

Ecco, penso già da qualche giorno al fatto che, con il cuore, nel mio piccolo, sarei per un boicottaggio esteso alla Cina in generale, e non solo ai prossimi giochi olimpici che ospiteranno (boicottaggio, per altro, che pian piano va ridimensionandosi nei programmi).
Ma è chiaro ed evidente a tutti che, anche se non lo si dice proprio ad alta voce, questo incrinerebbe i rapporti economici con i cinesi, da cui noi occidentali dipendiamo fortemente su molti fronti, ed inciderebbe significativamente sul nostro assetto economico e sociale.
Tanto più che anche solo immaginare di indispettire al punto da rischiare eventuali scontri bellici,  un paese che, solo per dirne una, conta da solo un sesto della popolazione planetaria, non è una prospettiva rassicurante.
Ci penso io che non sono nessuno, figurarsi quanto di più ci pensino i vari grandi della terra.

Ma allora io mi domando: il fatto che il governo cinese tenga il resto del mondo sotto scacco anche mentre compie palesi massacri, il fatto che l’UE si interroghi su quale possa essere "l’impatto meno negativo", non significa forse che di dritto o di rovescio anche noi che cinesi non siamo subiamo la loro dittatura?

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Commenti

    Commenti


  1. Scritto da Duke il 19 Marzo 2008 alle 12:53.

    certo che la subiamo.
    Commercialmente, siamo già sotto la loro dittatura.
    Commercialmente, siamo semplicemente sublimati, e dipendiamo per gran parte da loro.
    E un giorno, decideranno di alzare i prezzi, in quanto senza concorrenza, e saranno guai.



  2. Scritto da Saverio il 19 Marzo 2008 alle 19:05.

    Mi piace la schiettezza dei tuoi commenti. Io boicotterei. Ma non dipende da me. Ciao S



  3. Scritto da il dino & l'idolo il 19 Marzo 2008 alle 19:33.

    non so quanto sia vero, perchè è emerso da una discussione e non mi sono mai documentato in merito, ma mi hanno detto che il debto pubblico degli USA è praticamente tutto nei confronti della Cina, se fosse vero puoi capire che vedersi arrivare un sesto della popolazione mondiale con le cambiali in mano da un giorno coll’altro non è simpatico, senza andare a pensare ad azioni belliche



  4. Scritto da Novecento il 19 Marzo 2008 alle 23:36.

    Di vero c’è che la Banca Centrale cinese ha pressoché tutto il suo capitale in dollari ed ammonta a tanti, tanti miliardi di dollari.
    Se decidessero di cambiare riversandoli sul mercato ed acquistare euro al loro posto il dollaro, da un giorno all’altro varrebbe un terzo di quanto vale oggi.
    Anche quello non sarebbe simpatico.



  5. Scritto da Frasco il 20 Marzo 2008 alle 01:27.

    Sinceramente ci ho vissuto per un po’ e trovo abbastanza contraddittorie le notizie rispetto a quanto visto e toccato con mano.
    Non dico che non ci sia un fondamento, questo no, ma quanto sia la quotaparte dei giornali…
    Se poi vogliamo parlare di ripercussioni planetarie, non credo sia stata messa in atto alcuna forma di protesta per altre nazioni con opposti schieramenti e analoghi comportamenti.



  6. Scritto da Jakumal il 20 Marzo 2008 alle 10:48.

    Onestamente…credo che qualcosa bisogna fare, ma stretti come si è nella morsa del mercato e del business i paesi, in via ufficiale, non possono prendere posizioni così nette.
    Parlarne, purtroppo, non ci rende meno impotenti.Peccato.



  7. Scritto da paz83 il 20 Marzo 2008 alle 11:04.

    Boicottare ora, totalmente non si può, suona ipocrita per tutti, come puoi boicottare un partner economico con cui hai stretto rapporti fino a 5 minuti prima e per una questione come il tibet (vedi birmania, darfour, somalia ecc ecc) di cui, fino ai sempre fatidici 5 minuti prima, non ti sei minimamente interessato (parlo ovviamente a livello di istituzione, politica ecc ecc)? Poi, boicottare totalmente non è giusto per il popolo cinese, non vorremo mica credere che svariati milioni di persone sono tutte egualmente colpevoli solo per il semplice fatto di essere cinesi? Anche la popolazione li, in maggioranza non è che viva benissimo, e un’occasione come l’olimpiade potrebbe, dovrebbe servire, e allora cosa fare? Io non sarei nemmeno per boicottare la cerimonia, io sarei per far sfilare tutti vestiti di rosso arancione, con le bandiere del tibet unite a quelle della cina, in segno pacificazione, perchè qui il punto è l’equilibrio tra due popoli, ed è questo il messaggio olimpico, e non dimenticherei nemmeno i curdi e tutte le altre situazioni che vedono massacri di minoranze e che passano nel silenzio e di cui nessuno parla, ok il tibet, ma ok anche gli altri, e se poi, qualcuno vincendo volesse salire sul podio e manifestare davanti al mondo, vedi olimpiadi del 68 a città del messico, un suo messaggio, sarebbe ben accetto e di impatto molto più forte.
    Ecco, così la vedo io, questa è la mia opinione!



  8. Scritto da baruli il 20 Marzo 2008 alle 14:56.

    siamo con la stessa idea…  che dici ci alleiamo vs cina???



  9. Scritto da Flavio il 20 Marzo 2008 alle 15:43.

    Perchè Bush ci va liscio?
    Combatte il cattivo col poco bono, come si dice lì dove vivi.
    Buona Pasqua ad entrambi.



  10. Scritto da Teiluj il 23 Marzo 2008 alle 18:20.

    bella l’osservazione fuori dal coro di paz. Molto bella




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