L’uomo è un animale abitudinario

mar
2008
03

scritto da Teiluj on serius materials, sproloqui

23 commenti

Pensare di tornare a lavorare a pieno regime, dopo quasi due anni di fancazzismo interotto solo per brevi periodi, mi riempie di gioia e di ansia al contempo. L’eccitazione è frutto di quella curiosità e di quella smania di misurarmi con me stessa, che le piccole sfide personali da sempre mi infondono. L’agitazione deriva dai mille interrogativi che inevitabilmente mi pongo, sia riguardo alla nuova esperienza in cui sto per imbarcarmi e tutto ciò che comporta, sia riguardo al nuovo assetto che attende la mia quotidianità, da lungo tempo scandita da risvegli comodi, da impegni contenuti, e da responsabilità piuttosto elementari. Le abitudini, specie se piacevoli, è difficile cambiarle da un giorno all’altro, e anche solo prepararsi a farlo può rivelarsi impegnativo, emotivamente parlando. Stamattina, per esempio, ha squillato un cellulare in casa prima delle 08.00, e prima della sveglia, e prima che Lui fosse in piedi. Normalmente non avrei sentito né il cellulare, né la sveglia, né Lui che spegne la sveglia e si alza. Oggi, invece, ho anticipato tutti, secondo squillo compreso. Sono in tensione come una bambina di 5 anni il giorno prima di iniziare le elementari. Ho tanta di quella adrenalina a spasso per le vene che se facessi un test per l’antidoping, mi arresterebbero per spaccio. Ed è fantastico.

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  1. pablodepablis

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