La domenica è un giorno un po’ strano: benché finalmente liberi dagli impegni settimanali, grava per tutto il tempo, come un macigno sulla noce del collo, il pensiero del lunedi alle porte, per altro, con l’alto rischio che questa assurda distrazione comprometta anzi tempo l’umore; ché lunedi non è mica oggi.. perché pensarci?

Ebbene, generosa e amorevole sì come sono, ho ragionato a lungo su questa triste condizione che attanaglia, presumibilmente, una discreta percentuale di lettori, e ho al fin deciso che mio dovere di blogger è anche prendermi cura dei vostri umori, perché vi voglio felici, sereni, possibilmente euforici.

Eccovi dunque la ricetta della felicità domenicale. Se ne consiglia l’uso prolungato:

 

You are the first, the last, my everything – Barry White;

Crazy – Gnarls Barkley;

Walkin’ on the sun – Smash Mouth;

Grace Kelly – Mika;

Feel good inc – Gorillaz;

Get Off – The Dandy Warhols;

Soul Bossa Nova – Quncy Jones;

Misirlou Dick Dale;

 

 

Per risultati ottimali alzare il volume delle casse.

Se state ancheggiando sulla sedia, la cura ha fatto effetto.

Se non vi scappa nemmeno un accennato dondolio, forse dovreste rivedere qualcosa nella vostra vita!

in fede Teiluj il 17 Febbraio 2008
categorie: consigli appassionati

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(AGI) - Roma, 14 feb. - Serve il numero chiuso all’università - dice Pieferdinando Casini - parlando durante la trasmissione di Santoro, Annozero - perché la selezione e il merito danno più opportunità ai giovani".

Ecco, quello che mi domando è: più opportunità per quali giovani? Quelli che riuscirebbero ad entrare comunque grazie a parentele illustri, o  quelli che invece resterebbero fuori a prescindere?

in fede Teiluj il 16 Febbraio 2008
categorie: serius materials, società e cultura

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Direttamente dal mio cellulare: 

“Buon San Valentino tesoro! Mi manchi!”

“Anche tu mi manchi! Buon San Valentino anche a te amoruccio" 

Ecco uno dei tanti vantaggi dell’essere donna: poter scambiare con la tua migliore amica messaggi del genere senza essere considerata lesbica

in fede Teiluj il 14 Febbraio 2008
categorie: donne, serius materials

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Son due giorni che, a causa del ping-pong di influenza che stiamo giocando, io e il mio Lui trascorriamo tutto il tempo in casa insieme. Facciamo tutto insieme: ci misuriamo la febbre, guardiamo  C.S.I., mangiamo, ci misuriamo la febbre, ci accoccoliamo sul divano, ci misuriamo la febbre, parliamo, ridiamo, stiamo in silenzio. Ieri mattina dopo esser passata in farmacia per far rifornimento di sciroppo e aspirina mi sono anche fatta un regalo: ho preso un caffè e un cornetto al bar per lui, che era ancora a letto. Per me è bellissimo tutto ciò, tanto che proprio ieri sera, a fine giornata, a letto accanto a lui, pensavo.

Si, pensavo, punto.

Come sarebbe a dire la frase è incompiuta?!

Ho detto che “pensavo”. Mi pare già un ottimo traguardo, no?

(e mica posso sempre dirvi tutto…)

in fede Teiluj il 13 Febbraio 2008
categorie: karma, serius materials, sproloqui

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Avete mezz’ora di tempo?

Mezz’ora si, minuto più minuto meno, perché quello che vi propongo stasera non è il solito post “cazzone” alla Teiluj, no.

Quello che vi propongo (o propino, fate vobis) sono 26 minuti di musica; non una musica qualsiasi, no no, niente Daniele, Battisti, Lorenzo, le urla di Prince,  i Police .. (Sto citando Silvestri, i fan più accaniti l’avranno capito, MA).. la citazione è casuale, direi estemporanea, arriva per un pura assonanza, nulla di più, perché in realtà non è nemmeno di lui che sto parlando..no..

 

Calma, non abbiate fretta di capire.. andiamo per gradi:

 

E’ sera, la città dorme.. notte fonda sarebbe ancora meglio. Avete vicino i vostri pensieri, il tepore dell’intimità con voi stessi, e davanti agli occhi Mandy: carina eh? Solare.. avvolgente.. rilassante.

Non ridete, non scherzo. E non aspettatevi la battutona finale.

Ve l’ho già detto.

Non ci sarà.

Ci siete solo voi.. le vostre cuffie (è tardi.. non vorremmo svegliare nessuno per la musica troppo alta) e questo magnifico pezzo.. Ecco, mettetevi comodi, chiudete gli occhi.. alzate il volume in cuffia, e lasciatevi catturare..

 

 

"Keith Jarrett

The Köln Concert

part I"

(clicca)

goduria dei sensi…

 

Come avrete capito dal bannerino prontamente esposto in alto nella barra a sinistra, ho vinto gli z-awards. “E lo dici così?” direte voi. E lo dico così si, rispondo io, perché in realtà non ho proprio vinto, sono arrivata terza. “E ti pare poco?” direte voi. E mi pare che non ho esattamente vinto, dico io, saputelli che non siete altro! Cioè, ok, ho avuto 80 voti sui 352 espressi per la mia categoria, 4 di scarto dal secondo e 13 dal primo, mentre il quarto posto conta la metà dei miei, però sono arrivata terza, e quando uno vince arriva primo! Dunque io ho quasi vinto, per cui sono quasi soddisfatta, e non pienamente soddisfatta, diciamolo. Che se uno concorre per vincere ambisce al primo posto, se è ambizioso, mica dice “speriamo che arrivo terzo”; avete mai sentito dire a qualcuno “speriamo che arrivo terzo”? Ecco, nemmeno io!

 

Comunque, un grazie enorme lo devo a tutti quelli che mi hanno votato, che meritano di essere citati uno per uno. Tutti e ottanta:

 mamma, papà, zio Mario, zia Antonella, zio Mimmo, zio Paolo, zia Rosa, zia Anna, zia Concetta, zio Ernestino, zia Luisa, zia Gemma, zia Franca, zio Pino, zia Marisa, zia Liliana, zio Elio, zio Antonio, zio Gianni, zia Pina, zio Mauro, zia Letizia,  zio Fortunato;

 i miei cugini: Simone, Serena, Massimo, Alessandro, Stefano, Carla, Laura, Annalisa, Matteo, Gabriele, Rosario, Lucrezia, Sara, Ilaria, Giulia, Daniele, Rosalba, Francesca, Barbara, Giacomo, Gaia, Daniela, Pamela, Paola, Paolo;

 i miei vicini di casa, che mi hanno prestato la connessione internet  perché potessi votarmi da sola con un ip diverso: la signora Clara del primo piano, i coniugi Bianchini del secondo, la vedova Maria del terzo, il signor Leonardo del quinto e la portinaia, Domenica;

mio cognato Andrea e i 20 della sua squadra di calcio giovanile (che non cito perché minorenni), spontaneamente sottomessa;

Luigi il fornaio, Roberto il salumiere, Annibale il macellaio, Piero il postino, Ferdinando l’idraulico, Daniele il parrucchiere, Cristina, Luana e Carmen  del centro estetico;

e infine i miei fratelli: Davide, Umberto e Marco.

 

 

Poi fece notte
due sedie di legno
sulla luna
sulle sedie
loro due
scalzi
l’uno di fronte all’altra
toccandosi appena
gli alluci.

Erotica - Ghiannis Ritsos

 

Niente, è che ho preso l’influenza. Di nuovo. Per la terza volta.  
Leggo poesie per sedare la voglia assassina che sento ad ogni crampo allo stomaco.

C’è un esorcista in sala?

mi accontenterei anche di un medico..

in fede Teiluj il 4 Febbraio 2008
categorie: arte e letteratura, citazioni, sclero, sproloqui

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