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Scritto da Teiluj il 29 Febbraio 2008
Categorie: arte e letteratura, serius materials, società e cultura | 29 commenti
Secondo uno studio condotto negli USA, esistono libri la cui lettura rende stupidi. I risultati sono stati dedotti mettendo in relazione i libri letti dagli studenti universitari e i loro risultati ai test d’ammissione.
A quanto pare i più stupidi leggono la letteratura erotica, i libri della corrente afro-americana (Their eyes were watching God) e la Bibbia o altri testi religiosi come The purpose driven life. Naturalmente si tratta di libri in inglese, dunque non tutti a noi noti, ma fra quelli che conosciamo anche noi a metà classifica troviamo i famosi libri di Harry Potter, i racconti di Dan Brown, oltre a Il diavolo veste Prada. Anche Shakespeare appare in questa zona di media intelligenza: forse perchè leggere Shakespeare non significa capirlo ma cogliere solamente le storie d’amore che ne sono alla base. (si, dev’essere senz’altro così..)
I più intelligenti invece leggerebbero libri come 100 anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez, Lolita, e Delitto e Castigo di Dostojevski.
(fonte)
Si tratta in pratica di una stupidità che deriva dal "leggere senza capire" (l’esempio più pratico è quello della Bibbia, risultata essere testo d’ispirazione per risposte a test di carattere scientifico), e credo anch’io che sia così: tutti possono leggere tutto, ma è il livello di comprensione del testo a far la differenza.
Se penso a tutti quei libri di cui non ho mai capito il successo (potrei citare l’opera omnia di Coelho, per fare un esempio su tutti), questa notizia mi restituisce un gran senso di conforto.
Commenti
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Non vorrete andar via senza lasciare neppure un commento, vero?

Uff... a quante cose mi tocca pensare...
Mmmh, quante cose interessanti ho da leggere oggi...
Che fai, spii?
Ma non sono proprio carine queste cosette?

Torno dopo la pubblicità...








lettera per ringraziare i professori
E questi chi sono???



Commenti
ma che bello.. sono proprio daccordo con te.
Condivido pienamente (E’ appena il caso di far notare che Cent’Anni Di Solitudine è il mio Terzo Libro Preferito Di Tutti I Tempi ;-p)
…ma io che ho letto Dan Brown e non mi è piaciuto?
In che categoria rientro?
E se per principio non ho mai letto Harry Potter?
Scherzi a parte, non capisco come mai negli USA si preoccupino così tanto di sciocchezze come il quoziente intellettivo o cosa differenzia chi è più intelligente dagli altri.
Sciocchezze perchè la genialità di una persona non si può quantificare, è qualcosa che va oltre gli schemi ed è proprio l’andare oltre che denota genialità.
alla luce di questo studio bisogna rivalutare il detto "scemo chi legge"

poso d’ire che io dha cuando lego il tuo blog sonno mighioratto moltisimo
@ovidio, è sempre bello ottenere consensi, grassie
@Ubi, ettepareva.. io sono egomaniaca, è vero, ma anche te mica scherzi! :-p
@Gianluca, lo studio in questione va inteso nel suo contesto, e cioè l’università.. i parametri non sono solo culturali come vedi, ma anche gnoseologici. Ma sono pur sempre circoscritti a quell’ambito
@pablo, sei un bastardo
senti, ma… "topolino" che posto occupa in classifica?
indubbiamente le misurazioni dell’intelligenza (sempre ammesso che l’intelligenza si possa misurare univocamente, cosa sulla quale non sono completamente d’accordo) non servono per bullarsi di avere un QI più elevato dialtri, ma semplicemente per capire se ci sono condizioni (ambientali, sociali…) in cui è più probabile sviluppare l’intelligenza o se ci sono metodi per accrescere l’intelligenza
ps: io leggo pochissimo, ma come QI non mi lamento (lo ammetto, io l’ho fatto per bullarmi), quindi non saprei come rapportarmi a questa ricerca
Sono stra-daccordo con te: tra l’altro i testi religiosi non nutrono il dubbio ma la certezza, anestetizzando così le cellule grigie (pardon monsieur Poirot).
Per cui, più li capisci e più li eviti.
Quanto a quello che dici di Paulo Coelho, meriti un applauso: clapclapclapclapclapclapclapclapclapclapclapclap
clapclapclapclapclapclapclapclapclapclapclapclap
clapclapclapclapclapclapclapclapclapclapclapclap
clapclapclapclapclapclapclapclapclapclapclapclap
(ad libitum)
Insomma, in stile standing ovation (ma come faranno a far le ova ‘n piedi? boh?)
Ma quindi c’hai l’account su aNobii?!?
alla fine l’importante è leggere. lo fanno in pochi ormai.
I più stupidi leggono la letteratura erotica e non la capiscono, quindi?
Interessante quel "I dont read", in effetti a ben vedere la "non lettura" è un’alternativa migliore a determinati tipi di letture
Sarebbe interessante a questo punto una ricerca su quella strana abitudine piuttosto diffusa di leggere al bagno e vedere come si spiega sta cosa
MAI LETTO LA BIBBIA MA HARRY SI… ADORO IL FANTASY SONO STUPIDA …CMQ I TEST INTELLETTIVI ORA VENGONO SOMMINISTRATI A TUTTI I BAMBINI ANCHE QUI IN ITALIA.
io leggo un po di tutto tranne i libri erotici.. ma non mi sento rispecchiata nella ricerca.. a volte anche per i libri più semplici non è detto che non ci sia un significato più recondito ^^
baci pinguinosi
Ma davvero in USA, non sanno proprio come passare il tempo… Ma leggersi un bel libro, no?? =) =)
trovo che leggere Dostoevskij renda veramente intelligenti, io naturalmente non ne ho letto abbastanza, ma c’è tempo per recuperare….
Io leggo il tuo blog. Suppongo sia un genio (incompreso).
Il più stupido sono io: se ciò che leggo non mi interessa lo finisco senza averlo capito; se mi interessa ad ogni concetto mi soffermo a pensare e non lo finisco. SONO IL RE DEGLI STUPIDI!
Ma Moccia non c’è in questa classifica? Gli americani non lo conoscono? Beati loro!!!
Bel lavoro hai fatto sul blog. Brava
Dario R
Vero vero…però è anche vero che il libro ha una peculiarità: ognuno può dare le interpretazioni che vuole e vederci quello che gli pare, a differenza dei film dove invece viene dato anche l’input visivo che stronca ogni tentativo di fantasia.
Quindi qualcuno può dare volti e significato a varie situazioni, e altri peso ad altre.
Cè di più: i libri dipendono anche dallo stato d’animo con cui si leggono, da ciò che si cerca durante la lettura. Mi pare quindi abbastanza insensato farne una classifica, uno che legge libri per "intelligenti" può capirne solo le cose "stupide".
Ovvio che poi ci sono dei punti fermi.
Gli intelligenti non leggono Moccia, ad esempio.
Ma neanche Moccia legge Moccia…e questo non significa sia intelligente… it’s complicated! ^^’
Ed io che leggo Brown, Marquez e libri afro-americani??!?!
Io per fortuna leggo i libri di seconda fascia, almeno quello concedetemelo. Sapevo che mia sorella era stupida, lei e quel miserrimo di Dan Brown.
Ma se uno legge Andrea G. Pinketts cosa è? Non si riesce a sapere vero?
Io sono orgogliosamente egomaniaco

Epperò Cent’Anni Di Solitudine, dopo Tokyo Blues (Norwegian Wood) di Haruki Murakami e Microservi
di Douglas Coupland è veramente il mio terzo libro preferito di tutti i tempi
P.S. Paz, probabilmente è alcoolizzato ;-p
sono molto avaro nello sprecare tempo a leggere romanzi. quindi adotto questa linea di condotta: preliminarmente evito romanzi lunghi (considero maleducato propinare più di 150 pagg.) a meno che non siano veri e propri capolavori. Poi controllo subito la prima frase (è fondamentale). Se sul romanzo vi è unanime e consistente elogio da parte di critica e dai media, in tal caso non leggo neanche la prima frase, lo cestino immediatamente.
oggi pomeriggio partirò per uno stage di 5 mesi a Parigi e sono 2 giorni che mi scervello per selezionare i libri da portare… spero di non risultare poi tanto stupida (fra gli altri ho preso Joyce, Fitzgerald, la Buck, Pavese e non ricordo gli altri)
Però spezzo una lancia a favore di Moccia, non mi piace, però secondo me come fenomeno di costume andrebbe letto. …è anche vero che ho letto (con fatica) solo "3msc"
Ciao, prima di tutto complimenti per il bel blog.. ti sei guadagnata un nuovo lettore
Per quanto riguarda la ricerca sui libri, ne avevo sentito parlare, ma vedendo i risultati e i commenti del tuo articolo mi chiedo due cose: non è che i ricercatori han fatto la classifica secondo quello che han capito loro dei libri? Soprattutto, qualcuno a spiegato a questi poveri americani "come" si legge? no perchè forse se non si sono accorti che alcuni libri nella seione "stupidi" sono semplicemente creati per esser letti principalmente da babini o se prendono la bibbia come testo d’ispirazione scientifica e 1984 di Orwell come una nuova edizione del Grande Fratello.. forse i risultati sono falsati!
Comunque anche io mi sento sollevato, ora so che lo stupido sono io e che non mi devo più preoccupare delle mie azioni: agli stupidi si concede tutto, tanto sono stupidi!
Buona Vita a tutti, stupidi e non!
è bello sapere che un tema così riscuota successo e susciti discussioni
che lettori splendidi che ho! Ah!
io sto leggendo la bibbia…ciò nonostante non con l’intento di non capirla!? Altrimenti che la leggerei a fare??
