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Scritto da Teiluj il 22 Febbraio 2008
Categorie: riciclaggio pulito, società e cultura | 19 commenti
Sottotitolo: il vantaggio di avere almeno due blog è che puoi riciclare i vecchi post
Svolgimento
(rivisto, corretto e dekappizzato)
"prospettando l’incauta profilassi mnemonica, il substrato incognito brandisce, irridendo i latrati intrinseci che adducono gli autunni all’estasi"
Questa ‘perla’ me la fece leggere una persona che conoscevo tempo fa, ed io la conservo da allora perché trovo che sia una chicca sfolgorante su un certo uso dell’italiano.
Spesso ci lasciamo "intimorire" dal parlare aulico di certe persone, dal riverbero di paroloni e dal suono “difficile” di frasi che ci incutono riverenza aldilà del loro significato, per il fatto stesso che non capiamo quale arcano messaggio si celi dietro cotanto “bel parlare”.
Certo è che di gente che stupra l’italiano ne esiste parecchia, ma questa frase mi è cara proprio perché dimostra brillantemente che a volte anche usando parole importanti, e costruendo una sintassi non semplice ma corretta, non significa che non si stiano comunque dicendo fregnacce, e se non riusciamo a capire è solo perché, come in questo caso, non c’è proprio un bel niente da capire.
Power of suggestion…
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Uff... a quante cose mi tocca pensare...
Mmmh, quante cose interessanti ho da leggere oggi...
Che fai, spii?
Ma non sono proprio carine queste cosette?

Torno dopo la pubblicità...








lettera per ringraziare i professori
E questi chi sono???



Commenti
ritengo di essere abbastanza “padrone” della mia lingua e di riuscire ad esprimermi in modo corretto e sensato, tanto che difficilmente gli altri riescono a fraintendere ciò che dico o a “fregarmi” con le parole mettendomi in bocca frasi che non ho mai pronunciato. e devo dire che la cosa mi piace…
io avevo un libro di cui dovevo studiar l’introduzione che era così… 50 pagine di suicidio per i miei eneuroni…. naturalmente all’esame me l’hanno chiesto, per fortuna mi sono salvata con una “critica sragionata sull’introduzione del libro”
…lapsus… la critica nei miei intenti era ragionata, ma il mio inconscio lo ha scritto “a chiare lettere”…
che poi io avrei scritto “intrinsechi”.
vabbè, fado a famme du’ spaghi.
salutone
Del resto anche io son del parere che la lungimiranza celere la quale attanaglia l’ossimoro gnoseologico dell’epistemologia eclissa oltre le reboanti selaginelle.
Ditemi che volete ma io la penso così.
*abreast, non ho capito cosa hai detto. (ahahah scherzo:P)
*paleomiki, benedette siano le introduzioni! P.S. bella sta cosa del lapsus “a chiare lettere”:D
*LaCeciarelli, buon appetito:) smack!
*DANIELE, e come si fa a no esser daccordo!!
concordo.
d’altronde un mio illustre professore di storia scriveva che “la politica laudiana può essere compendiata nella volontà, intrinsecamente contraddittoria, di imporre con fanatico autoritarismo un aborrito latitudinarismo di matrice arminiana”
E poi il suono, al di fuori del significato e di ciò che può rappresentare, il suono che certe parole producono, se le mettiamo insieme creiamo uno spartito quasi musicale, fine a se stesso, con una sua tonalità, un suo percorso ritmico una sua melodia.
W il riciclo dei post!!! =) =)
Si, è vero, ormai sono davvero in pochi ad esprimersi con un linguaggio forbito XD XD =) =)
Questo è il dolce dir niente, come scrive Cesare Marchi nel suo libro “Impariamo l’italiano”:
Il modello di sviluppo auspica il riorientamento delle linee di tendenza in atto, in maniera articolata e non totalizzante, ipotizzando e perseguendo, nel rispetto della normativa esistente, un indispensabile salto di qualità.
Niente male, vero?
Mi hai tolto 5 minuti della mia vita, persi a leggere le prime due righe e a cercare di capire che cavolo significavano.Poi ho letto il resto del post.E i minuti sono diventati 5 e qualche secondo…
Sono un gentiluomo e non li pretendo indietro…^^
( devo imparare a leggere tutto, prima :|)
A volte mi viene da prendere a schiaffi quelli che parlano in modo volutamente incomprensibile, urlandogli contro “Le parole sono importanti!”. Come Moretti in Palombella Rossa.
Dario R
… il lonfo non gattera né gluisce e solo raramente barigatta …
*pablo, ecco, appunto..
*paz, è verissimo..Credo sia quello che avviene con le poesie, a volte.
*fragolina, peggio son quelli che eccedono in linguaggio forbito, a discapito del senso..
*gibe, niente male davvero.
*jakumal, e si:) ci sei caduto!
*tamburotribale, l’urlo che viene in mente in mente invece è : ma parla come mangi! (con moderazione comunque;)
*Flavio, esemplare:)
la battuta era fin troppo scontata, TEILUJ!
E’ l’equivalente di chi veste firmato, compra l’ultimo modello di auto, di cellulare, di ipod (quello, io sì), di lavatrice, si fa fare i capelli solo dal “quell’” hairstylist, le unghie da quell’altro nailstylist… e poi dentro è vuoto!
Il mio parere è che è più semplice parlare facile che difficile.
Inachis
Sarà un caso che le persone carismatiche usano un linguaggio chiaro e semplice?
Sarà un caso che queste persone riescono a rapire l’attenzione della platea toccando le corde dell’emozione?
Perchè chi usa un linguaggio forbito, allora, si lamenta che non lo caga nessuno?
La lingua è un modo di comunicare, mica un esercizio di stile?
Poffarre, che esternazione sesquipedale! ;-p
Ho finalmente trovato le gambe di Mandy: l’hai segata in due … mostro!