Archivio di maggio 2007

La vera storia di Scarlett

lunedì, 21 maggio 2007

Gli S-MAN del contenebbia.

Prima di quel giorno, un fatidico venerdì 13 di novembre, alle 13 e 13 minuti, Scarlett era ancora una bambina. Incredibilmente dolce e gentile, generosa e accorta, sempre sorridente e allegra.

Suo padre, ultimo discendente di una segreta progenie europea del Mahatma, era sempre stato orgoglioso della sua bambina: “riccioli d’oro”, “bocca di fragola” ,“guance di zucchero”, “occhi di stella” erano solo alcuni degli innumerevoli epiteti che riservava solo a lei, la sua dolce piccola, la luce dei suoi occhi.

Quando la piccola proferiva parole, pronunciate con una vocina sottile e melodiosa, quelle somigliavano ai fiori sui peschi in primavera, sembravano profumare di vaniglia, e qualcuno giura di aver visto una luce soffusa scaturire dal suo alito e avvolgerla durante il suo primo discorso in pubblico, sull’altare per la prima comunione.

A scuola era sempre stata la “migliore amica” più ambita da tutti, maschi e femmine; si faceva interrogare al posto dei compagni impreparati, spezzava la sua merenda e la divideva con quelli che non l’avevano, e se qualcuno per scherzo le tirava i capelli lei sorrideva, di un sorriso che illuminava la stanza e porgeva l’altra ciocca. Era proprio un amore di ragazzina, pura, fresca, pulita. Fino a quel giorno.

All’età di 13 anni, un venerdì 13 di novembre, alle 13 e 13 minuti la piccola Scarlett ebbe il suo primo ciclo. Era sola in casa quel giorno, ma sapeva cosa le stava succedendo: era diventata Donna.

Però accadde qualcosa d’altro, che non riusciva a capire, perché non era così che le avevano spiegato fosse diventare Donna: la vista le si annebbiò improvvisamente mentre tirava lo sciacquone del water, un afflusso violento di sangue alla testa le fece avere un capogiro e quando si riebbe il suo corpo era ricoperto di squame o almeno così le parve di sentire sotto le mani reggendosi la fronte. Corse allo specchio mentre il suo respiro le sibilava nelle orecchie e le squame erano lì, rossastre e lucide, a guardarla con occhi fosforescenti. “Cazzo”! fu l’imprecazione che le venne fuori di primo istinto, non capì nemmeno come, e dietro alla voce ruvida, le sue labbra screpolate lasciarono uscire microscopici rospi gialli e blu che si dissolsero come bolle di sapone immediatamente dopo la “o” del “cazzo” appena pronunciato.

Nei cinque giorni a venire Scarlett incendiò la scuola presa da un impulso irrefrenabile di distruzione; fece piangere, nell’ordine, un amichetto dell’azione cattolica sfottendolo selvaggiamente per i suoi brufoli in fronte, una vicina di casa che l’aveva distrattamente urtata incrociandola, alla quale rivelò che il marito se la faceva con la segretaria e che in paese lo sapevano tutti tranne lei; e una scolaresca elementare in visita al museo di storia naturale, cui raccontò che una volta tornati a casa gli spiriti dei dinosauri li avrebbero sgranocchiati e vomitati chissà dove.

Dopo cinque giorni di veglia ininterrotta, in cui questo, ed altro di inenarrabile avvenne, Scarlett cadde in un sonno tanto profondo da non lasciare il ricordo dei sogni fatti, e all’alba del giorno seguente tornò la ragazzina angelica e simpatica e buona e gentile e sorridente di cinque giorni prima. Correva l’anno 1991.

Oggi Scarlett è una Donna adulta, ma da quel fatidico venerdì 13 di novembre, alle 13 e 13, ogni mese, per cinque giorni, il suo corpo si ricopre di squame rossastre e lucide, i suoi occhi diventano fosforescenti, sulla sua voce ruvida viaggiano microscopici esseri immondi e tutti quanti si imbattono in lei, piangono di un pianto eterno.

Il mio, è un blog Qulturale

venerdì, 11 maggio 2007

eggià… Internazionale e Qulturale!!

Però sono dubbiosa, quali chiavi di ricerca, fra quelle che conducono qui, hanno usato il ministero dell’istruzione e la boston university:

- tecniche per scoparsi una donna -
- lo sperma è ancora buono dopo l’eiaculazione -
- vibration ring durex -
- sognare dello sperma maschile -
- ohmibod x uomo -
- istruzioni d’ uso di un profilattico -
- cazzi di maschietti -
- sesso in messenger -
- piccoli segaioli -

Scanner

venerdì, 4 maggio 2007

questo post non dice niente. Non ha contenuti, è solo un'esercitazione di scrittura, tra l'altro fatta male a ben vedere. Un po' perché sono condizionata dalla volontà di rendere leggibile la grafia, e un po' perché mi sto dimenticando come si faccia a scrivere senza l'ausilio della tastiera, solo carta e penna.Non ho più il polso sciolto, fatta eccezioneper  liste della spesa e appunti sui post-it non scrivo pù a inchiostro da un bel po' di tempo. Sono talmente assorbita dalla mentalità imposta da pc e tastiera che a volte anche leggendo sui libri vorrei avere il TAB o il CTRL+F o il PAG↓... Sto disimparando a scrivere, e la cosa mi crea un certo fastidio. Dovrei ricominciare da paginette e dettati: a e i o u , a e i o u, a e i o u, a e i o u AD LIBITUM

(liberamente ispirato da questo post di amelia1)