Home
Scritto da Teiluj il 5 Marzo 2007
Categorie: a tema, arte e letteratura | 18 commenti

Se dicessi che il maggior numero di libri che ho letto nel corso della mia esistenza si impernia sulla letteratura poetica, nessuno mi crederebbe, o peggio invece si..

Una gran verità è che sono una schifosa snob in fatto di libri, della peggior specie. Prediligo i classici della letteratura alla narrativa post-moderna (intendendo con post-moderna tutto ciò che ancora non è finito nella storia della letteratura, e sperando, in alcuni casi, che mai ci riesca), ed è altresì vero che per lo stesso motivo non ho un bagaglio sconfinato di letture portate a termine.

Come mea culpa credo sia sufficiente. Detto questo, come catena malefica passatami da Novecento vuole, passerò in rassegna tre libri che consiglierei a tutti, e poi, con tutto l’acido che la sindrome premestruale è capace di infondermi, vi parlerò anche di tre libri che invece ho iniziato, e mai finito, perché scagliati via lontano con disgusto. Da brava schifosa snob, appunto.

TRE RECENSIONI PRO:

“Il Maestro e Margherita” – Michail Bulgakov

[…] Dimostrava una quarantina d’anni. La bocca storta. Ben rasato. Bruno. L’occhio destro nero, quello sinistro, stranamente verde. Sopracciglia nere, ma una più alta dell’altra. In poche parole, un forestiero.

Il diavolo in persona, e la sua brigata di bizzarri figuri si aggirano nella Mosca stalinista degli anni ’30, portando scompiglio nelle vite di chi li incrocia. E’ un romanzo magico, che intreccia storie e suggestioni per mezzo di artifici allegorici ed eventi fantastici. Surreale, metafisico, satirico, tragicomico; non è una lettura rilassante, ma tiene col fiato sospeso e fa palpitare il cuore. Travolgente e affascinante, ogni personaggio ha una forte caratterizzazione ricca di sfumature. Mai ostentato, né scontato.

“I dolori del giovane Werther” – J. Wolfgang Goethe

[…]pigrizia e malintesi producono in questo mondo forse più imbrogli di quanto non facciano gli inganni e la cattiveria. Per lo meno questi ultimi sono certamente più rari.

Da emblematico caposaldo dello Sturm und Drang qual è, questo libro è splendidamente stucchevole e lacrimevole. Il linguaggio usato, il tenore generale delle lettere di Werther di cui è composto, i personaggi che egli stesso ci racconta, i paesaggi, tutto potrebbe esser riscritto in versi senza spostarsi di significato. Sconsigliato quindi a chi non ha una particolare simpatia per il genere. Io l’ho letto tre volte, per il gusto di piangere ancora dopo la prima.

“Il linguaggio dimenticato” – Erich Fromm

[…]nei nostri sogni non soltanto siamo meno ragionevoli e meno discreti, ma siamo anche più intelligenti, più saggi e più capaci di giudicare che non quando siamo svegli.

Ovvero il linguaggio dei sogni, e dei simboli più in generale, analizzato da chi fra i primi finalmente ha segnato un’evoluzione rispetto alla psicanalisi di Freud, pur essendone un diretto discendente. Illuminante e rassicurante per certi aspetti, un saggio che scorre come fosse un testo narrativo; lo lessi quando la mia attrazione per la psicologia era forte della mia curiosità adolescenziale, e mi ha arricchito tanto in termini di sicurezza, rispetto a cose che potevo solo immaginare probabili.

Con la cognizione di oggi, posso definirlo un libro interessante anche da un punto di vista più filosofico.

TRE RECENSIONI CONTRO:

“Va dove ti porta il cuore” – Susanna Tamaro

Sei partita da due mesi e da due mesi, a parte una cartolina nella quale mi comunicavi di essere ancora viva, non ho tue notizie. Questa mattina, in giardino, mi sono fermata a lungo davanti alla tua rosa. Nonostante sia autunno inoltrato, spicca con il suo color porpora, solitaria e arrogante, sul resto della vegetazione ormai spenta.”

Il trionfo della banalità e della pesantezza. L’emblema del sentimentalismo ostentato, e cercato a fatica, e ad ogni costo. Il testo trasuda di innaturale partecipazione compassionevole, il linguaggio è ruvidamente tenuto insieme da macchinose quanto poco convincenti esposizioni pseudo-romantiche che sembrano dire per ogni virgola:” e adesso che cazzo mi invento”. Cestinato dopo circa trenta pagine per nausee violente.

“L’Alchimista” - Paulo Coelho

Il ragazzo si chiamava Santiago. Stava cominciando a imbrunire quando giunse con il suo gregge davanti a una vecchia chiesa abbandonata

Mistico e profetico oltre i limiti dell’umana tolleranza. C’è questo pastorello di dubbio equilibrio psichico che gironzola attraverso il nulla e intrattiene rapporti ambigui con le sue pecore. Si inseguono e si ripetono allo sfinimento precetti divinatori stile “io sono la via la verità la vita”, misti ad allucinazioni karmiche. Ho riso tantissimo. Dimenticato da qualche parte dopo qualche capitolo.

“La rabbia e l’orgoglio” – Oriana Fallaci

[…]sono molto, molto arrabbiata. Arrabbiata d’una rabbia fredda, lucida, razionale. Una rabbia che elimina ogni distacco, ogni indulgenza. Che mi ordina di rispondergli e anzitutto di sputargli addosso. Io gli sputo addosso.

Questo il tenore che si respira fin dalla prefazione. Incute terrore. Prima di qualsiasi possibile commento, fa paura.. Restituito all’imprestatario immediatamente dopo il punto. Della prefazione, appunto.

Giro la catena a campanellino, hubrys e coprofilo. Nella mia infinità bontà amplio le condizioni di questa catena maledetta, in modo tale che i tre prescelti possano decidere liberamente di recensire tre libri IN , oppure tre libri OUT, oppure tre In e tre OUT.

Nascondi i commenti

Commenti

    Commenti


  1. Scritto da N0vecento il 5 Marzo 2007 alle 15:39.

    Quasi quasi la metto su pure io la lista dei tre OUT. Non fosse che i libri schifosi che mi son trovato a leggere li ho praticamente sempre rimossi…



  2. Scritto da utente anonimo il 5 Marzo 2007 alle 18:42.

    il cat.sta



  3. Scritto da utente anonimo il 5 Marzo 2007 alle 18:42.

    ah! che bello! finalmente Qultura con ma maiuscola! ma due dei tre migliori già ce li hai messi tu!

    mmmh.



  4. Scritto da UnCannocchiale il 5 Marzo 2007 alle 20:07.

    Bulgakov - mai letto, ho fatto scuole tecniche non ce la faccio….

    Goethe - ho adorato anche io il werther. quanta poesia, quanta grazia… bellissimo

    Fromm - mi è bastato avere o essere. una cacchiata. più in là non mi sono sporto.

    Tamaro - un libretto carino, io l’ho gradito

    Coelho - una cavolata

    Fallacci - non mi piace nulla di ciò che scrive. troppo di parte, troppo.



  5. Scritto da utente anonimo il 5 Marzo 2007 alle 20:12.

    E’ stato Sant’Antonio stesso a crearle, è a causa della sua invenzione che l’hanno reso, giustamente, martire.

    Chester al lavoro



  6. Scritto da Teiluj il 5 Marzo 2007 alle 22:23.

    @Novecento, avanti, sono certa che saprebbe sorprenderci.

    @hubrys, attendo curiosa la sua lista, e anche che dica chiaramente quali sono i due che condivide.

    @UnCannocchiale, se hai retto il Werther di Goethe, Bulgakov non può che essere una passeggiata di salute. per quanta riguarda Fromm, bisogna interessarsi di sociologia per non considerarlo una cacchiata a tutto tondo. Gli altri, beh, non sto a ripetermi..

    @Chester caro, anche lei è stato colpito dalla maledizione… nel caso in cui non l’avesse notato visiti il blog dell’esimio Novecento. Attendiamo anche le sue recensioni, Mister



  7. Scritto da PV64 il 6 Marzo 2007 alle 00:23.

    Concordo con i PRO e anche con i CONTRO! :-DDD

    Image Hosted by ImageShack.us



  8. Scritto da Grisson il 6 Marzo 2007 alle 09:04.

    Che bello finalmente leggo una persona e specificatamente di sesso femminile che distrugge Coelho!!!!!!!

    Che Bello!!!!!!!!

    Io ho letto 5 pagine di un suo libro e da quanto mi garbava l’ho fatto mangiare a due Pantegane…

    Adie



  9. Scritto da N0vecento il 6 Marzo 2007 alle 13:00.

    Povere pantegane… Secondo me non meritavano tanta cattiveria.



  10. Scritto da marmellata80 il 6 Marzo 2007 alle 14:10.

    Di quelli che consigli non ho letto quello di Fromm, inizia e odiai “avere o essere” e boccia tutto il suo repertorio. Gli altri due mi son piaciuti. Alterno quelli che chiami tu classici, a post moderni (nel mio blog c’è una piccola sezione in colonna con le ultime letture) e ne ho trovati alcuni davvero ben scritti. Condivido a pieno i tuoi giudizi su quel polpettone-Harmony della Tamaro, su coelho (ho letto 11 minuti e mi rifiuto perfino di farmi prestare altro) e la Fallaci (non ho mai condiviso gran parte dei suoi pensieri ma quel libro tocca il fondo, ho apprezzato solo qualche brano di lettera ad un bambino mai nato). Ti invidio da morire la capacità di ‘buttarli via’ perchè io quando li inizio li finisco sempre anche se con mal di pancia. buona giornata



  11. Scritto da Sspleen il 6 Marzo 2007 alle 14:44.

    Per i tre contro, concordo in pieno!!!!!!!!!!!!!!



  12. Scritto da capocane il 6 Marzo 2007 alle 23:39.

    Il Maestro e Margherita. uno dei libri più belli ch’io abbia mai letto!!

    perchè te lo dico? perchè leggere questo titolo mi ha catapultato indietro nella vita.

    thanks



  13. Scritto da ArepoSator il 7 Marzo 2007 alle 12:23.

    Piacere di fare la tua conoscenza.

    Ciao conterranea.

    Gianni



  14. Scritto da LukeeJinzuCNCB il 7 Marzo 2007 alle 18:14.

    Grande blog!! Se t va passa a visitare anke il nostro blog e il nostro sito all’url: http://www.calendarnatta.altervista.org.

    By Luke & Jinzu (CNCB)!!!!

    E un’ Dubità!!!!



  15. Scritto da coprofilo il 7 Marzo 2007 alle 18:21.

    FAN CULO A s.antony & brothers !!

    :-)



  16. Scritto da ChesterWilliams il 8 Marzo 2007 alle 01:29.

    Oddio no!

    I miei sensi di ragno mi dicono di non andare sul blog di 900…



  17. Scritto da campanellino77 il 20 Marzo 2007 alle 08:55.

    io ho espiato. hubrys no. La maledizione del Signore ricadrà su di lui? attenti alle cavallette nel suo blog!



  18. Scritto da MatteoK88 il 28 Marzo 2007 alle 16:29.

    “il maestro e Margherita è uno dei più bei romanzi che ho mai letto…




Scrivi un commento

:mrgreen: :| :twisted: :arrow: 8O :) :? 8) :evil: :D :idea: :oops: :P :roll: ;) :cry: :o :lol: :x :( :!: :?:

  1. Preview del tuo commento:
    Inizia a scrivere il tuo commento.