Ci sono cose nella vita difficili, ostiche, noiose; una di queste è sicuramente infilare un preservativo. Del resto se le varie case produttrici sprecano della carta per le istruzioni d’uso del suddetto, è segno che non sia così facile. Provate a seguirle, quelle istruzioni,  sono minuziose e precise al punto da spiegare, che la confezione va aperta, senza usare le unghie, ma neanche le forbici, e neanche il macete. Che il profilattico va usato prima, attenzione, e non dopo l’eiaculazione. Lo so, sembra strano, ma pare che metterlo dopo non sortisca prevenzione alcuna. Che lo si deve usare una volta sola, mi raccomando, non fate i tirchi cercando di riciclare quelli usati. Che bisogna evitare che lo sperma entri in contatto con il partner, non pensiate di dare la colpa al profilattico poi se  dal cassetto del comodino non ha funzionato. Che bisogna stare attenti alle bolle d’aria negli spazi vuoti, senz’offesa per la vostra virilità, s’intende.  Insomma: strappa, gira, strizza, srotola, se ne sono andati buoni buoni cinque minuti, e con loro anche il momento propizio.

 

Ecco, se almeno una volta nella vita vi siete trovati in una situazione del genere, la soluzione ideata dal sudafricano (e mi risparmierò troppo facili malizie sulla garanzia che questo assicura) Roelf Mulder è quello che fa per voi. Si chiama “Pronto”, e già questo la dice lunga (ogni doppio senso è frutto di coincidenze); si tratta di un applicatore di preservativi che vi toglie dall’impaccio in 3 secondi netti. Il progettista ha impiegato “6 anni 6” della sua vita nello studio di questo dispositivo del cazzo (sfido chiunque a negare che lo sia!), e ha pure vinto il primo premio all’Expo del design di Città del Capo, come il più bello tra i 14 oggetti presentati. E in effetti il rosso fuoco è sempre stato un colore favoloso. Va su tutto. Se potessi, lo indosserei anche io. La chicca della gara pare sia stata proprio la dimostrazione del prodotto; voci di corridoio riferiscono di urla osannanti e lacrime di commozione tra i presenti.

in fede Teiluj il 28 Febbraio 2007
categorie: comunicazioni di servizio

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Avete mai sentito parlare di Noah Kalina?

Questo tizio una bella mattina di 7 anni fa circa, si sveglia, si guarda allo specchio, e decide di farsi una foto. La mattina successiva si sveglia, e decide di rifarsi una foto. La mattina dopo ancora, si sveglia e scatta un’altra foto, e il giorno dopo un’altra ancora, e così il giorno seguente, e quello seguente al seguente. Da sette anni, questo individuo documenta la sua evoluzione con un autoscatto, e il 31 Luglio del 2006 prende le 2356 foto che ha scattato fino a quel momento e ne fa un video, questo:

 

Ora, a parte il fatto che secondo me, zazzera a parte, non ci sono cambiamenti sensibili nel suo aspetto, il che vanificherebbe di fatto la sua impresa scientifica oltre a lasciar spazio a parecchi interrogativi e dubbi sull’evoluzione dello stesso, la cosa bella è che il video girando su YouTube, ha dato il via ad una serie piuttosto rigogliosa e colorita di produzioni affini. A me fra tutti, è piaciuto questo qui sotto. Per me fanno scopa

Pensavo che potrei fare la stessa cosa, scattando una foto ogni giorno alle verdure che dimentico in frigorifero..

in fede Teiluj il 21 Febbraio 2007
categorie: Senza categoria

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Che spettacolo la tecnologia! Che meraviglia il progresso informatico! Io sono veramente affascinata da questi innovativi “strumenti del futuro”, ormai del presente nevvero, come il mitico MSN:

E’ qualcosa di più di una corrispondenza telematica, perché avviene in tempo reale, è qualcosa di diverso da una chat, perché in chat se parli con qualcuno in PVT (bellissimi questi acronimi del futuro; anche Splinder l’ha adottato: PVT, al posto di Mail, come era prima, ci avete fatto caso? Ovvia la scelta tattica: fa più figo), dicevo, se in MSN parli con qualcuno in PVT non dai nell’occhio come in una chat, dove normalmente ( o almeno in via teorica) le discussioni avvengono tra più e più persone contemporaneamente, senza intimità, e se l’intimità scatta, ZAC, gli altri utenti ti sgamano, perché sei distratto, assente, impegnato, preso da altro. Ma in MSN no, è normale così, a meno di non decidere deliberatamente di allargare le tue “confidenze” a terzi. Che fantastica innovazione comunicativa! Io posso finalmente flirtare col mio papà (oggi per esempio mi ha inviato un mp3 che ascolta quando pensa a me bambina) che vive a km da qui, posso finalmente accorciare la distanza dal mio uomo mentre è al lavoro, posso chiacchierare con amici lontani in qualsiasi momento. Ma c’è di più. Si c’è molto di più. La tecnologia del futuro è intelligente, o non sarebbe del futuro se non fosse anche intelligente, e difatti oltre a permettermi di contattare persone lontane,  se quel giorno c’ho la luna storta, mi concede di spacciarmi per “occupato” o meglio ancora per “non al computer” (la mia modalità di default, si) o ancor di più per “non in linea”(osservando però presenze di altri contatti. Occhio a bloccarli se non si tratta di nemici “ufficiali”, è fin troppo facile saperlo) perché se in quel momento c’ho altro da fare e non c’ho voglia di rispondere a qualcuno, in questo modo posso ignorare chiunque, fingendomi indisponibile. Una mossa splendida, ve la consiglio, è aspettare che il contatto momentaneamente indesiderato sia off-line, e, senza prima aver chiuso la finestrella, al di lui/lei  scollegamento effettuato lasciare una riga del tipo: toh! Troppo tardi.. E l’amicizia è salva. Fantastico MSN. Del resto a volte capita davvero così.

Ma come se i contatti di ciascuno di noi non fossero sufficienti, come se tutto questo tenersi in contatto non fosse abbastanza, Windows Live Messenger ci mette a disposizione dei BOT. Si, dei programmini che rispondono come persone normali.. o quasi.. Voglio darvene qui di seguito una breve illustrazione:

encarta@botmetro.net , il bot che risponde alle domande culturali. In inglese, per venire incontro a tutti. Non è solo sapientone, ma anche simpatico, risponde proprio a TUTTO, sempre e comunque, qualunque sia la domanda. Provare per credere..

secretarybot@hotmail.com , la segretaria virtuale. Inglese anche lei, ma meno colta del precedente,  acida e antipatica come una vera zitella oltre un certo limite confidenziale.. L’ideale per i momenti di sfogo che comprometterebbero rapporti non virtuali se perpetuati tra conoscenze in carne ed ossa.

E poi c’è lei, doretta82@live.it , la ricercatrice quasi perfetta, come recita lei stessa nella lista dei contatti. Ecco, quest’ultimo bot è l’incarnazione della deficienza femminile per antonomasia. E’ in italiano (novità recente), e risponde a cazzo all’80% delle domande che le si pongono; un motore di ricerca perfettamente inutile e superfluo, e su cui neanche infierire in momenti di particolare nervosismo da soddisfazione. Una scema completa.

 

Il futuro è oggi. Maremma maiala.

in fede Teiluj il 20 Febbraio 2007
categorie: comunicazioni di servizio

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Dice: il mondo è bello perché vario. Certo. Esistono i bianchi, i gialli, i neri, i rossi e gli ossigenati. Esistono i repubblicani, i democratici, i comunisti, i nazisti e i leghisti. Esistono i cattolici, i musulmani, i buddisti, gli ebrei, gli induisti e gli interisti. Certo, il mondo è vario, è talmente vario che uno può essere ossigenato, leghista e interista insieme. Ma che si vada in Giappone piuttosto che in Alaska, che si passi la domenica in parlamento piuttosto che a sprangarsi allo stadio, c’è qualcosa, una su tutte, che riduce tutta la varietà del mondo ad un unico comun denominatore: IL SESSO. Tutto il mondo si piega al suo cospetto, tutta l’umanità è schiava della legge di Freud.

Per esempio:

1)      Mike Crisp,  32enne, ingegnere informatico di Worcester, Gran Bretagna (che bestia affascinante la Gran Bretagna). Ebbene, siffatto uomo di scienza e tecnologia, tra un chip e l’altro s’è inventato la Milehighflights, un’idea  di utilità indispensabile per il progresso tecnologico della conoscenza: come riuscire a fare sesso in aereo senza doversi nascondere nei bagni (certo, a chi non è mai capitato) ostili e angusti dei voli di linea o, peggio ancora, precipitare (si, è successo al fondatore onorario, Lawrence Sperry, noto per aver inventato il pilota automatico. Suppongo però DOPO esser precipitato in un laghetto perché impegnato ad amoreggiare con una passeggera).

Il prezzo sarà di 250 sterline per mezz’ora, 450 per un’ora e 750 per un’ora e mezza di volo,        dall’aeroporto di Staverton, nel Gloucestershire (a sud-ovest dell’Inghilterra), a partire dai  prossimi mesi. Un’esperienza irrinunciabile.

2)      Bulgaria, fermata dell’autobus. La società dei trasporti pubblici, amorevolmente preoccupata per quanti sono costretti a patire il rigore delle intemperie nell’attesa, spesso lunga, cosa hanno pensato di fare? Proiettare film porno negli orari notturni, gli orari in cui fa più freddo, ovvio, per scaldare i loro amati passeggeri fermi ad aspettare. Pare che gli ingrati, però, non abbiano gradito poi così tanto..

3)      Brasile, Carnevale di Rio. Il ministero della salute, bontà sua, teme per la piega che i festeggiamenti potranno prendere. Tre giorni di baldoria non sono poca cosa, specie se sotto gli occhi di milioni di persone ondeggeranno per tutto il tempo le curve di donne seminude e bellissime. Soluzione: preservativi gratis per tutti! Per la precisione 10 milioni di profilattici gratuiti che saranno distribuiti durante il carnevale (altri 15 milioni li aveva distribuiti a gennaio, e la campagna di prevenzione non è neanche male per la verità)

4)      Gran Bretagna. Si, torniamo dai cugini inglesi. Come li adoro. Non trovate anche voi che siano genti misteriose e irresistibili? Io si. Ma veniamo al tema: domani, S.Valentino, il giorno  dell’amore per eccellenza, ragazzi e ragazze di tutto il nostro vario mondo, coppie sposate, coppie di fatto, coppie etero, coppie omosessuali, tutti, festeggeranno il giorno dell’amore. Qualcuno prenoterà un viaggio in Polinesia solo per fare le porcherie nel cesso dell’aereo, qualcun altro correrà a comprare l’anello per l’amata/o (in gioielleria o in farmacia, a seconda delle esigenze), qualcuno ancora si chiuderà in casa, a lume di candela e con musica in sottofondo (dall’Hi Fi o dall’ OhMiBod, anche qui, a seconda dei casi), altri ancora faranno scorta di preservativi per tutta la giornata (in lattice o a micro sensori, come sopra, secondo le esigenze). Ma. C’è un ma. Cosa faranno tutte quelle povere coppie che a causa dell’età avanzata, o di una qualsiasi disfunzione si trovano nell’impossibilità di consumare il loro S.Valentino? Nessuno ci ha pensato. Nessuno è stato così altruista da porsi il problema. Tranne la Alliance Boots, una casa farmaceutica della, neanche a dirlo, GRAN BRETAGNA! Eh si cari miei, perché la suddetta ha deciso di far partire proprio domani la vendita del viagra senza ricetta medica, ufficializzandone il passaggio di grado a medicinale da banco. Basterà avere pressione, glucosio e colesterolo in ordine e un’età compresa tra i 30 e 65 anni.

 

Felice S. Valentino a tutti!

Quello della morte è un pensiero che ci accompagna per tutta la vita! Beh, si, normalmente non è che ci si pensi poi così spesso, anzi, normalmente non ci si pensa proprio, a meno di non avere delle ottime (si fa per dire) ragioni per farlo. E difatti esistono persone anziane che ci pensano, anzi no, ci fanno proprio dei progetti, come mettere da parte i soldi necessari al funerale per non gravare sulle finanze dei familiari, o semplicemente per garantirsi la certezza di un riposo eterno in una bella cassa di mogano fatta come si deve.

 

Un pensiero che si fa in molti, quello del COME si vorrebbe soggiornare presso l’eterno silenzio, che poi a ben guardare mi chiedo a che serva preoccuparsene tanto, dal momento che non si potrà assistere. Si, ok, capisco che quello dei vermi che fanno festa alle proprie carni in putrefazione non è il più esaltante degli auspici di estinzione, ma tutto sommato, anche lì, chissenefrega, se tanto non ci sarò. Però, quella del “vermi maledetti non mi avrete mai” è comunque una buona argomentazione, e quindi largo spazio ai propositi di farsi conservare come meglio si crede. Si può esser cremati per poi prendere polvere dentro un bel vaso kitsch sul caminetto della casa di famiglia, magari accanto al vaso-zia, al vaso-trisnonna, al vaso-cugina-di-terzo-grado e così via, oppure esser sparsi nelle acque dell’Arno, o del Tevere dove i vermi però ci sono lo stesso, solo che hanno tre teste e quattro mani optional.

Anche l’ibernazione non è malaccio; hai visto mai che c’avessero preso con questa storia della resurrezione.. La mummificazione, no, quella mi fa senso, e non ne capisco il fine e l’utilità se escludo Dario Argento e il British Museum.

 

Ma io, oggi, lo so com’è che voglio riposare in pace! Lo so cosa voglio fare dei miei resti prima che imputridiscano: Io, dopo morta, sarò una pietra preziosa!

Si perché “dice” che già da qualche anno una società  americana, la LifeGem memorials, prende il tuo bel cadaverino, lo cuoce a circa 3000 gradi, poi con un minimo di due etti e mezzo delle tue ceneri ti cristallizza, ti sfaccetta e, TADAN! Ti “reincarni” in un diamante nuovo di pacca da incastonare su un anello, o da portare al collo, o dove ti pare.

Altro che fiori secchi al cimitero, o macabre ceneri di cui liberarsi appena sufficientemente rinsaviti, io farò l’anello di diamanti! E diventerò il gioiello di famiglia che si tramanda di generazione in generazione,  in groppa al mio cerchio di vita eterna!

Voglio essere incastonata su un bell’anellino di oro bianco, semplice ma, mi raccomando, dalla linea elegante, che alle mie linee ci tengo da viva, figuriamoci da morta e sotto forma di gioiello; voglio stare sempre sempre al dito di qualcuno, qualcuno di importante nel giro degli affetti, sia chiaro. Se no che anello di famiglia sarei. Ecco fatto. Queste sono le mie volontà! Che figata!

Se non fosse perché la cosa implicherebbe una mia morte prematura direi che non vedo l’ora!

in fede Teiluj il 7 Febbraio 2007
categorie: comunicazioni di servizio, sclero

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