Bomboloni con lo zucchero

gen
2007
17

scritto da Teiluj on massimi sistemi, sclero

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Sempre a proposito di gaffe, i racconti di UnaBlasfema (vedi commenti post precedente) e di Campanellino (niente carta visa, a questo punto siamo pari), mi riportano alla memoria un altro episodio, occorsomi nei tempi in cui lavoravo in un bar-ristorante-pasticceria, che vede come protagonista un ragazzo, cliente abituale, persona discreta ed educata, molto a modo, tanto da sembrar finto, soprattutto perché nonostante i modi sempre distaccati al limite della credibilità, le occhiate da cascamorto nobile lo tradivano ad ogni cucchiaino di zucchero nel caffè. Co-protagonista, io.

Correva l’anno 2004, era una bella mattina di primavera, il sole splendeva oltre le vetrate del bar, e al di qua dei vetri era un tripudio di dolci appena sfornati per le colazioni: sfoglie al cioccolato, alla crema alle mele; cannoli al cioccolato, alla crema, bomboloni con lo zucchero a velo. Roba da far schizzare la glicemia solo alla vista.

-          Buongiorno! Sorrido io,

-          Buongiorno. Tutto compito, lui

-          Il solito?

-          Si, caffè macchiato e bombolone al cioccolato, grazie.

 

Preparo il caffè, metto la tazzina sul piattino e poi mi sposto verso i dolci per prendere il bombolone al cioccolato.

-          Ohhh.. mi dispiace, quelli al cioccolato non sono ancora pronti, va bene con lo zucchero a velo?

Lui si avvicina per dare un’occhiata alla vetrina dei dolci, guarda i bomboloni con lo zucchero, poi guarda me, poi guarda i bomboloni, poi si guarda la camicia linda e poi ri-guarda me. Tutto quello zucchero gli avrebbe farcito camicia e  cravatta, ma non voleva rinunciare alla sua colazione. Io aspetto con le pinze per dolci nelle mani. Finalmente si decide:

-          Ok, va bene. Ma me lo sbatti un po’?

Il silenzio è durato fino allo scontrino.

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